Chi non conosce la favola della cicala e della formica? Beh, nulla di più vero fu mai scritto (forse...)!
In effetti, questa è proprio la stagione della formica, dove si cercano di immagazzinare provviste gustose per l'inverno, di chiudere i suoi colori in un barattolo.
La passata di pomodoro è stata sempre la croce e delizia delle mie estati da bambina...immagino vi starete domandando il perchè!
Si sceglieva un giorno, solitamente inizio o metà agosto, e si lavoravano Kili di pomodori, facendone salsa, pelati o semplicemente spezzettati e riposti in barattoli. Si iniziava all'alba e si finiva verso le 14...era un lavoro di famiglia dove ci si aiutava come si poteva.
Quest'usanza accomuna bene o male tutti gli italiani e con questo, intendo anche gli emigrati all'estero o che comunque si spostano in altre parti del Paese: alla fine questo rito diventa qualcosa che fa parte del proprio modo di essere, delle proprie radici.
E' un lavoro semplicissimo: vi serve uno scolapasta, due pentole capienti (preferibilmente di ghisa), un telo di cotone ed un passapomodori o tritacarne (se non li avete, va bene anche un robot da cucina abbastanza potente).
Con queste semplici attrezzature, il lavoro fila molto velocemente. Ecco come fare:
In effetti, questa è proprio la stagione della formica, dove si cercano di immagazzinare provviste gustose per l'inverno, di chiudere i suoi colori in un barattolo.
La passata di pomodoro è stata sempre la croce e delizia delle mie estati da bambina...immagino vi starete domandando il perchè!
Si sceglieva un giorno, solitamente inizio o metà agosto, e si lavoravano Kili di pomodori, facendone salsa, pelati o semplicemente spezzettati e riposti in barattoli. Si iniziava all'alba e si finiva verso le 14...era un lavoro di famiglia dove ci si aiutava come si poteva.
Quest'usanza accomuna bene o male tutti gli italiani e con questo, intendo anche gli emigrati all'estero o che comunque si spostano in altre parti del Paese: alla fine questo rito diventa qualcosa che fa parte del proprio modo di essere, delle proprie radici.
E' un lavoro semplicissimo: vi serve uno scolapasta, due pentole capienti (preferibilmente di ghisa), un telo di cotone ed un passapomodori o tritacarne (se non li avete, va bene anche un robot da cucina abbastanza potente).
Con queste semplici attrezzature, il lavoro fila molto velocemente. Ecco come fare:
La passata di pomodoro
Il giorno prima
Lavate bene e mettere ad asciugare le bottiglie e barattoli che userete per conservare la passata.
Quel giorno
Lavate bene, tagliate a pezzi i pomodori e poneteli dentro la pentola di ghisa (la mia è una cocotte ovale Le Creuset).
- Se utilizzate la pentola di ghisa, non è necessario mettere altri liquidi, visto che riscaldandosi lentamente, permetterà ai pomodori di tirar fuori la loro, ma se utilizzate altri tipi di pentole, fate prima intiepidire un dito d'acqua.
Fate cuocere i pomodori per pochi minuti a fiamma media, giusto il tempo di renderli più morbidi.
Ricoprite lo scolapasta con il telo e versatevi i pomodori cotti (in alternativa, va anche bene uno scolapasta a maglie strette).
Lasciate scolare.
Ponete i pomodori scolati dentro il passapomodori e versate la salsa ottenuta in una terrina. Aiutandovi con un colino ed un imbuto, versatela all'interno delle bottiglie. Chiudete, stringendo bene il tappo, e sterilizzate.
- Se utilizzate la pentola di ghisa, non è necessario mettere altri liquidi, visto che riscaldandosi lentamente, permetterà ai pomodori di tirar fuori la loro, ma se utilizzate altri tipi di pentole, fate prima intiepidire un dito d'acqua.
Fate cuocere i pomodori per pochi minuti a fiamma media, giusto il tempo di renderli più morbidi.
Ricoprite lo scolapasta con il telo e versatevi i pomodori cotti (in alternativa, va anche bene uno scolapasta a maglie strette).
Lasciate scolare.
Ponete i pomodori scolati dentro il passapomodori e versate la salsa ottenuta in una terrina. Aiutandovi con un colino ed un imbuto, versatela all'interno delle bottiglie. Chiudete, stringendo bene il tappo, e sterilizzate.
La sterilizazione
Non varia molto dalla classica sterilizzazione.
Bisogna riempire d'acqua una casseruola abbastanza capiente, posizionare dentro le bottiglie riempite e ben sigillate, facendo attenzione che l'acqua resti al di sotto del tappo.
Far bollire a fuoco moderato per circa 30 - 35 minuti. Spegnere il gas e far raffreddare i barattoli dentro l'acqua.
Bisogna riempire d'acqua una casseruola abbastanza capiente, posizionare dentro le bottiglie riempite e ben sigillate, facendo attenzione che l'acqua resti al di sotto del tappo.
Far bollire a fuoco moderato per circa 30 - 35 minuti. Spegnere il gas e far raffreddare i barattoli dentro l'acqua.
Accortezze da tenere a mente:
- i tappi delle bottiglie: devono essere in condizioni ottimali, se non è così, prendetene di nuovi;
- Il telo: non deve essere lavato con detersivi, ma preferibilmente solo con acqua ed amuchina
- Basilico: potete mettere anche una foglia di basilico dentro le bottiglie prima di riempirle.
- la sterilizzazione: è importantissima e va fatta subito, non il giorno dopo, altrimenti rischiate di far sviluppare gas nella salsa ed è pericolosissimo! Una delle intossicazioni peggiori è quella da botulino, ed è proprio il batterio che si sviluppa all'interno della salsa. E' talmente potente che viene utilizzata anche come arma chimica (corso N.B.C. docet), da questo quindi potete capire che non è il caso di trascurare dettagli nel preparare la salsa in casa. Per qualsiasi dubbio, chiedetemi pure! :-)


































Che procedimento.. però fatta in casa è tutta un'altra cosa!Ricordo quando ero adolescente e guardavo i miei zii mentre la preparavno in garage.. con kg e kg di pomodori.. e barattoli da sterilizzare.. :-) Un bacione :-)
RispondiEliminaVero Claudia, kili e kili!!! un lavorone, ma almeno poi stavi bene per un anno intero! ^_^ :-D
EliminaQuanti ricordi!Anche le mie estati da bambina erano così.
RispondiEliminaci credo Nana! :-D
EliminaCiao bellissima!
RispondiEliminaAdoro le preparazioni che sanno di casa, di tradizione, di famiglia. Il profumo comincia già a sentirsi dalle parole, per poi espandersi nella realizzazione della preparazione...
Dunque per questa passata i pomodori vanno cotti solo per pochi minuti? Non vorrei aver capito male io! :O
Bellissime foto e grande accortezza dei dettagli nella spiegazione, a cui io faccio sempre molto caso :))
Ciaooo Manuuu!!! :-D
EliminaAnche io, con tutto che adoro girovagare tra le cucine estere, la cucina di famiglia (non solo della mia :-D) è sempre quella più affascinante! :-D
Sì, vanno cotti poco...hai presente la sbianchitura? ecco, basta anche solo che si veda la buccetta morbida e raggrinzita! Quelli in foto erano tanti e li ho fatti bollire di più, ma
poco importa...il tempo è di 10 minuti circa, al massimo!
Son contenta che ti piacciano le foto :-D volevo rendere l'idea di quello che è questo lavoro veramente! :-D
Ti mando un bacione grosso! :-***
Che buona la conserva fatta in casa,bisognerebbe trovare il tempo per fare tutte queste salutari ricette.
RispondiEliminaChe brava che hai fatto la conserva! Noi la facevamo sempre in famiglia quando ero piccola, ben 2 quintali di pomodori che finivano nelle bottiglie e nei vasi!
RispondiEliminaUn abbraccio
Sabrina&Luca
io la faccio ogni anno... fatta in casa è tutta un altra cosa ^_^
RispondiEliminaLa passata è il must di mia madre ... ero intenzionata a scriverci un post, ma il tuo è chiaro ed esauriente!
RispondiEliminacompletamente d'accordo con te! la passata di pomodoro fatta in casa è una delle cose per cui vale la pena di "investire" qualche giorno della propria estate!:-)
RispondiEliminaciao Ago,anch'io ogni anno faccio la conserva di pomodoro,ora qualche "bottiglia" in di piu' perchè le do anche a mia figlia.Il mio procedimento iniziale è pero tutto a freddo,non faccio cuocere i pomodori prima di passarli, li faccio scolare dal loro liquido appena tagliati e poi li passo alla macchinetta passatutto.Sia a freddo che cotti prima ne vale sempre la pena!!un bacio Tittina
RispondiEliminaio sn terrorizzata dal botulino, però dillo che poi con la cottura successiva della salsa elimina ogni traccia eventuale di tossina, che è termolabile...:D
RispondiEliminaok, la tua tradizione di famiglia mi piace:D, oggi mi metto al lavoro ( devo trovare i vasetti)
certo che si elimina tutto con tutta sta bollitura :-))) però mi raccomando i tappi nuovi o in perfetta condizione e la sterilizzazione deve essere fatta subito! :-D
Eliminaproprio in questi giorni ho comprato una cassetta da 5kg di pomodori, ora sono alla ricerca delle bottiglie per fare una bella scorta. Secondo te con quella quantità di pomodori, quante bottiglie riuscirò ad usare? utilizzerei quelle della Bormioli, le 4 stagioni.
RispondiEliminap.s. ricette sempre splendide!!
Ciao Leila! :-D
EliminaPer quanto riguarda la quantità, dipende da quanto lasci liquida la salsa prima di imbottigliarla! Se la lasci asciugare abbastanza dai liquidi in eccesso, penso potresti ottenerne anche 7 litri! Compra 8 - 9 barattoli da 1 lt in modo da averne se te ne viene di più, penso che dovebbero andare bene come quantità!
Ti mando un bacione e grazissime per tutto! :-D