Hot cross buns, i panini di Pasqua senza lattosio

martedì, marzo 24th, 2015

DSC_1180 hot cross buns-3
Pasqua è ormai alle porte e le tradizioni gastronomiche intorno a questa festività sono veramente moltissime in tutto il Mondo.

Oggi andiamo a farci un giro nei paesi anglosassoni parlando degli Hot Cross Buns.

Capisco che per chi non li conosca, questa nome sembrerebbe uno strano intreccio di parole, ma non è così :-)

Si tratta di panini, quasi brioche, all’uvetta e leggermente speziati: sanno di cannella e di tante altre cose buone.

La loro è una tradizione antichissima, sono i panini tipici del Venerdì Santo, infatti la croce che viene fatta sulla loro superficie ricorda proprio questo, ma quest’ultima venne applicata su di essi solo nel 12° secolo da un monaco. Sono molte anche le leggende che aleggiano su di essi e sono anche parecchio affascinanti!

Ve ne racconto qualcuna:

1. Si dice che se si appende un panino alle travi della propria casa il giorno del Venerdì Santo, quest’ultimo rimarrà fresco e privo di muffe per tutto l’anno e questo è un riferimento biblico riguardante il corpo di Gesù che rimase intatto senza deteriorarsi anche dopo la morte. Il panino va sostituito il Venerdì Santo dell’anno successivo

2. Si dice che la croce benedetta su di essi porti fortuna e protegga dagli spiriti maligni. Si assicura anche che tutti i tipi di pane prodotti in quell’anno saranno assolutamente deliziosi.

3. Si dice che coloro che condividano un panino godano di una forte amicizia per tutto l’anno. C’è infatti una vecchia filastrocca irlandese rivolta a questo scambio:”Half for you and half for me, between us two, good luck shall be”, cioè “Metà per te e metà per me, per noi due ci sarà buona fortuna”.

Insomma, non è una tradizione da sottovalutare! Pensate che persino la regina Elisabetta I decretò nel 1592 che questi panini non potevano essere più venduti tutti i giorni, ma solo durante il Venerdì Santo, Natale o funerali e questo perchè erano troppo speciali per essere consumati quotidianamente! [notizie tratte da Smithsonian.com]

Per conto mio, avendoli fatti ed assaggiati, vi dico che deliziosi lo sono veramente e se poi ci aggiungiamo anche tutta la loro storia e leggende, capirete anche che assumono un bel fascino!

Mangiateli leggermente intiepiditi, li gusterete al massimo della loro bontà :-)

DSC_1174 buns interno

 

5.0 from 1 reviews
Hot cross buns
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Gli Hot Cross Buns sono dei deliziosi panini all'uvetta leggermente speziati, tipici dei paesi anglosassoni e consumati il Venerdì Santo. In questo caso sono senza lattosio
Autore:
Tipo di ricetta: Ricette pasquali
Cucina: Anglosassone
Porzioni: 12
Ingredienti
  • 500 g di farina Manitoba W350
  • 60 g di zucchero
  • 100 ml di latte (di avena)
  • 150 ml di acqua
  • 12 g di lievito di birra
  • 50 g di burro chiarificato ammorbidito a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di spezie
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 50 g di uvetta
  • 2 cucchiaini di scorza d'arancia (candita se possibile)
  • la scorza di 1 limone
  • 3 g di sale integrale
La pastella per la croce
  • 2 cucchiai di farina
  • 3 cucchiai rasi di acqua
  • miele di acacia o millefiori q.b.
Preparazione
  1. Fai intiepidire latte + acqua e scioglici dentro il lievito di birra.
  2. In una terrina versa a fontana: la farina, lo zucchero, l'uovo ed il lievito sciolto nei liquidi. Impasta il tutto ed appena il composto prende consistenza, aggiungi il burro a pezzetti ed il sale.
  3. Fai assorbire bene.
  4. A questo punto, avrai ottenuto una bella pall, morbida ed elastica. Riponila in una terrina leggermente infarinata, coperta da un canovaccio pulito e lascia lievitare per 2 ore in luogo tiepido.
  5. Una volta raddoppiato, riprendi l'impasto ed unisci l'uvetta ammollata in acqua ( o rhum) e ben strizzata, le spezie e le scorzette degli agrumi. Impasta bene.
  6. Da questa pasta, ricava 12 palline e ponile sulla teglia del forno coperta di carta forno. Lascia lievitare per altre 2 ore o fino a raddoppio.
  7. Prepara la pastella per la croce
  8. Sciogli la farina con l'acqua, ottenendo un composto abbastanza denso, non liquido ma morbido.
  9. Ponilo in una sac-à-poche e disegna le croci sui panini.
  10. Inforna a 190° per 15 minuti circa, fino a che non sono ben dorati in superficie.
  11. Spennellali con il miele quando sono ancora caldi.
  12. Servili tiepidi.
Note
Ho usato il latte di avena per renderli senza lattosio, ma puoi usare tranquillamente il latte vaccino o altro latte di tuo gradimento.

DSC_1138 buns

 



Risotto con le ortiche e le erbe spontanee

sabato, marzo 21st, 2015

DSC_7555 risotto alle ortiche
Pronti per la Primavera? :-)

Non mi sembra vero, ma è arrivata ed anche in anticipo! La cosa non mi dispiace per niente, anche perchè è il periodo dell’anno che mi piace di più, escludendo ovviamente starnuti, fazzolettini stropicciati ed occhi lacrimanti e rossi a causa dei pollini.

La Primavera comunque è bellissima, basti solo pensare al fatto di poter ricominciare a fare lunghe camminate in mezzo alla natura, tempo ed impegni permettendo. Proprio due giorni fa, ho fatto una passeggiata di questo tipo con Chanel al seguito (di lei vi avevo parlato qualche articolo fa). Anche lei, poverina, è abbastanza arruginita, ma credo che ci divertiremo insieme nei prossimi mesi!

chanel e le margherite
Lungo il tragitto, c’erano diverse piante di ortica e lì per lì non ci avevo nemmeno fatto caso, ma poi …perchè non utilizzarle per il pranzo? Cucinare con le erbe spontanee è affascinante. Prima di tutto, bisogna riconoscerle: io sto imparando, ma non è cosa molto semplice, soprattutto perchè ci sono molte erbe simili e dalle proprietà anche opposte, quindi non tutto fa bene ed è per questo che bisogna stare molto attenti.

Quel giorno abbiamo raccolto molte ortiche proprio allo scopo di usarle in cucina ed il risultato fu proprio buono…sapevate che le ortiche sanno di spinaci? Deliziose! :-D

ortiche
 
Risotto con le ortiche
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un risotto delicato e particolare, ottenuto utilizzando un'ottima erba spontanea, l'ortica
Autore:
Tipo di ricetta: Primi
Cucina: Italiana
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 4 mazzetti di ortiche
  • 320 g di riso Carnaroli
  • ½ cipollina
  • olio extravergine d'oliva buono
  • sale q.b.
Preparazione
  1. Versa un filo di olio in pentola e fai soffriggere delicatamente la cipolla tritata.
  2. Nel frattempo, separa le foglie delle ortiche dai gambi e lavale accuratamente, proteggendo le mani con dei guanti.
  3. Tagliale grossolanamente e, appena la cipolla diviene trasparente, aggiungi l'ortica. Fai cuocere per un paio di minuti ed aggiungi il riso.
  4. Fallo tostare ed aggiungi mano mano dell'acqua bollente, portandolo a cottura.
  5. Infine manteca con un filo di olio d'oliva o, se preferisci, una manciata di Parmigiano grattugiato.

 



Crostata di mandarini e kiwi, il dolce della domenica

martedì, marzo 10th, 2015

DSC_0335 crostata frutta 2
Quando parliamo di Dolce della Domenica, mi viene sempre in mente la crostata di frutta. La cosa non è strana anche perchè in effetti, i dolci delle mie domeniche da bambina erano proprio le crostate di frutta o i rollè alla crema e che bellezza vederli arrivare in tavola..rallegravano seriamente tutto!

Penso che comunque tutto giri intorno al fatto che “il dolce fa sempre festa” :-) …aggiungerei anche “un buon dolce”, perchè per me non c’è niente di più triste che terminare il pranzo con un dolce non nall’altezza della situazione! A proposito, una brutta esperienza che mi è capitata di recente è stata quella di giungere al momento del dolce e trovarmi di fronte quello che doveva essere un tortino al cioccolato dal cuore morbido…beh, cari miei, è stato uno dei peggiori dessert che abbia mai mangiato, nè cuore morbido e nemmeno un buon sapore! Insomma, meglio una semplice crostata di frutta, sicuramente appaga di più :-D

La bellezza di questo dolce è che: 1. può essere fatto da tutti, quindi bassissima difficoltà; 2. è un dolce che non ha stagione: questo è il periodo delle arance, dei mandarini, dei kiwi, ma ogni stagione ha le sue primizie e poi c’è da considerare il fatto che cambiando frutta si cambia anche gusto.

Insomma, un dolce sempreverde e facilissimo :-D

DSC_0319 perle di ceramica

Crostata di mandarini e kiwi
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
La crostata di frutta è un dolce sempreverde che non ha stagione ed è di bassa difficoltà
Autore:
Tipo di ricetta: Dessert
Cucina: Italiana
Porzioni: 10
Ingredienti
La pasta frolla
  • 400 gr di farina
  • 200 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 160 gr di zucchero a velo
  • 4 tuorli d’uovo
  • un pizzico di sale integrale
La crema Chantilly
  • 500 ml di latte
  • 90 g di zucchero
  • 40 g di farina
  • 3 tuorli d'uovo
  • 2 g di gelatina in fogli
  • 200 g di panna semimontata
Per la decorazione:
  • mandarini e kiwi sbucciati o altra frutta di stagione
  • confettura di albicocche
  • zucchero a velo
Preparazione
  1. prepariamo la pasta frolla

  2. Versa la farina a fontana sulla spianatoia. Poni al centro zucchero e burro ed inizia ad assemblarli. Unisci le uova e continua ad impastare. Unisci piano piano anche la farina ed il sale. Impasta il tutto fino ad ottenere un impasto compatto. Avvolgilo in pellicola alimentare e poni in frigo per 30 minuti.
  3. Imburra ed infarina la tortiera.
  4. Con l'aiuto di un mattarello, stendi la pasta all'altezza di 4 mm e rivesti la tortiera.Punzecchia il fondo della crostata con una forchetta, poni sopra un foglio di carta forno e riempire con gli appositi pesi o con del riso.
  5. Infornare a 180° per 30 minuti


  6. Prepariamo la Chantilly

  7. Versa il latte in un pentolino con la scorza del limone e metti a bollire. In una terrina a parte, sbatti uova e zucchero ed unisci la farina.
  8. Elimina la scorza del limone dal latte e versalo a filo sul resto del composto, mescolando.
  9. Poni sul gas a fiamma bassa e fai addensare, sempre mescolando. Sciogli dentro il foglio di gelatina fatta ammollare precedentemente in acqua fredda.
  10. Poni da parte, fino a raffreddamento.
  11. Una volta raffreddata, monta la panna all'80% ed uniscila alla crema.


  12. Assemblaggio

  13. versa la chantilly nel guscio di pasta frolla ormai freddo. Cospargi dello zucchero a velo.
  14. Disponi la frutta sulla superficie della crostata, in maniera armoniosa, partendo dall'esterno verso l'interno.
  15. Sciogli in un pentolino qualche cucchiaio di confettira e, con l'aiuto di un pennello, lucida la frutta.
  16. Poni in frigo fino al momento di servire.

 

DSC_0326 crostata frutta1



Torta di mele all’acqua, la mia preferita

martedì, marzo 3rd, 2015

DSC_0356torta di mele all'acqua
 

Sarà stata fine ottobre – inizio novembre, il tempo in cui si fanno dei gran raccolti di mele da conservare per l’inverno, uno dei periodi che più mi piace, quando la natura si colora di tinte tenui e calde tipiche autunnali. Giunge un regalo dalla vicina: un cestino delicatamente tinto di bianco contenente tante piccole, deliziose meline.

Ci sono diversi modi per far fuori le mele, ma il mio pensiero e penso anche quello della maggior parte di voi va di solito alla torta di mele… che poi non ce ne sia una canonica, è storia vecchia e risaputa. Basta dare una semplice occhiata a questo blog: in questi anni vi ho proposto quella alle mele e mirtilli, quella alle mele e mandorle, un’altra sotto forma di crostata con la crema ed infine quella più famosa, la torta di mele di Nonna Papera! :-D

Insomma, personalmente adoro le torte di mele, sono quelle che fanno più “casa” e riescono a rendere l’atmosfera piacevole e calda. Fatto sta che anche quel giorno, fra il pensare ad una torta e farla materialmente non passarono molti minuti. Questa però era una torta particolare: era stata fatta con ingredienti trovati al momento e non aveva nemmeno un grammo di lattosio, quindi perfetta per me, tanto che da quel momento in poi divenne la mia preferita.

Semplice semplice e buona, proprio il tipo di dolce che prediligo per rallegrare le colazioni (ma anche merende, ecc…) di tutti i giorni!

E voi, che tipo di dolci amate di più per la colazione? Brioches o torte morbide come questa?

Spero insomma che questa ricetta vi piaccia e che possa divenire anche la vostra torta da colazione!

DSC_0376torta di mele all'acqua fetta

5.0 from 3 reviews
Torta di mele all'acqua, la mia preferita
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Una torta di mele semplice e buona, senza lattosio e con tantissime mele per rallegrare la colazione di tutti i giorni!
Autore:
Tipo di ricetta: Dessert
Cucina: Italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • 300 g di farina
  • 7 mele piccole biologiche
  • 110 g di zucchero di canna integrale
  • 50 g di zucchero muscovado
  • 3 uova
  • 70 ml di olio extravergine d'oliva *
  • 150 ml di acqua calda
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la scorza di 1 limone grattugiata
Preparazione
  1. Imburra ed infarina una teglia a cerniera da 24 cm.
  2. Lava bene le mele, tagliale a metà e successivamente a fette per tutta la loro dimensione, come da foto. Bagnale con un pochino di zucchero ed il succo del limone.
  3. In una terrina, monta i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. In un contenitore a parte, monta gli albumi a neve.
  4. Unisci gli albumi ai tuorli. Setaccia la farina con il lievito ed uniscili gradualmente al resto del composto. Aggiungi anche l'olio, l'acqua calda e la scorza del limone.
  5. Mescola il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
  6. Versalo nella teglia e copri con tutte le mele disposte armoniosamente. Cospargi con 3 cucchiai di zucchero di canna integrale.
  7. Inforna a 180° per 45 minuti.
  8. Appena tiepida, sforma.
Note
Se desideri un gusto più delicato, quasi impercettibile, utilizza un olio di semi di girasole biologico.

 

DSC_0327mele e ghiande
 



Mi chiamo Agostina e vi do il benvenuto su Pane, burro e marmellata, un blog che parla di cibo, di fotografia di ingredienti semplici e ricette per gustarli al meglio...Continua

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