Limonata ai mirtilli, fragole e melissa

giovedì, giugno 23rd, 2016

limonata mirtilli fragole melissa
Una settimana fa pioveva a dirotto ed improvvisamente iniziai a pensare che questa estate sarebbe stata enormemente triste. Poi casualmente guardo il calendario e mi accorgo che… non era un clima estivo solo perchè l’estate non era effettivamente ancora arrivata. Erano semplicemente gli ultimi giorni di Primavera!

L’estate è arrivata solo da un paio di giorni ed insieme a lei, anche il sole ha iniziato ad essere piacevolmente caldo, tanto che le temperature hanno già iniziato a toccare i 30°.  Grandioso!

Se devo dirvi la verità, non sono una gran bevitrice, ma in questi giorni non si può proprio fare a meno di aver sempre vicino una bibita rinfrescante. A me piace infinitamente la limonata.

Mia nonna ne faceva una incredibilmente buona, l’unico neo era che conteneva troppo zucchero (forse per questo andava letteralmente a ruba). Era però l’unica bibita dolce per cui riuscivo a fare uno strappo. Di mio invece, anche se sono molto golosa, preferisco non zuccherare particolarmente le bevande. Pensate che bevo tutto amaro!

Insomma, stamattina avevo voglia di qualcosa di fresco, dissetante e…buono!

Ho pensato subito alla limonata di mia nonna, ma volevo qualcosa di diverso e mi sono ricordata di una ricetta vista su Dalani: una limonata alle fragole.

Perfetta, era proprio ciò che cercavo!

limonata mirtilli fragole melissa
Alla fine il mio risultato è stato un po’ diverso, ma questo perchè il mio orticello ha iniziato a produrre mirtilli, fragole e ribes a iosa, quindi perchè non inserirli dentro alla mia limonata?

mirtilli
Ne è venuta fuori una bibita talmente fresca e gustosa che credo la berrò tutta l’estate, magari cambiando la frutta in base al periodo.

Buon esperimento a tutti e Buon inizio d’estate! 😀

 

Limonata ai mirtilli, fragole e melissa
 
Autore:
Tipo di ricetta: Bevande
Cucina: cucina naturale
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 2 limoni grandi
  • 120 g di mirtilli
  • 8 fragole
  • Miele (opzionale)
  • Acqua
  • Ghiaccio
  • Foglioline di Melissa appena colte
Preparazione
  1. Spremi i limoni ed addolcisci il succo ottenuto con 1 cucchiaino di miele.
  2. In questo caso, regolati in base ai tuoi gusti: puoi aggiungere più di un cucchiaino di miele o anche zucchero ed ottenere sapori più dolci o meno.
  3. Pulisci le fragole ed elimina il peduncolo e le rosette di foglie. Lavale.
  4. Lava anche i mirtilli e poni tutta la frutta nel bicchiere di un frullatore. Frulla tutto fino ad ottenere una purea.
  5. Versa in ogni bicchiere (o bottiglietta, come ho fatto io) una parte di succo di limone ed unisci ¼ di purea di frutta. Diluisci il tutto con acqua naturale fino a raggiungere l'altezza che desideri nel bicchiere o il collo della bottiglietta.
  6. Aggiungi cubetti di ghiaccio tritati e foglioline di melissa.
  7. Mescola bene il tutto e riponi in frigo fino al momento di servire.
Note
- Puoi accentuare il sapore della melissa: trita grossolanamente una fogliolina ed inseriscila nella limonata.
- Puoi sostituirla con la menta.

 

melissa



Pasta di mandorle fatta in casa

mercoledì, giugno 22nd, 2016

DSC_8456 almond paste16
 

Nel penultimo post vi avevo detto che la crema di burro ci sarebbe servita per un dolce particolare, ma…mi ero dimenticata di un altro ingrediente che ci servirà per completare la ricetta. Si tratta proprio di lei, della pasta di mandorle!

C’è chi la ama e chi non la sopporta perchè troppo dolce: per quanto mi riguarda, vi dico solo che è molto buona se ottenuta artigianalmente e risulta anche meno dolce di quella prodotta industrialmente. Non disprezzo nemmeno quest’ultima, che comunque rimane una buona alternativa in mancanza di materie prime eccellenti (leggasi “delle ottime mandorle” 🙂 )

Fortuna vuole che, grazie al cielo, la mia dispensa sia stata sempre ben fornita di questo ingrediente e questo perchè i mandorli di famiglia, se così si può dire, sono stati sempre molto generosi. Magari prima o poi ve ne parlerò più nello specifico, ma oggi la protagonista è lei, la Pasta di Mandorle.

È un prodotto con una storia particolare ed antica: “Le origini di questo dolce sono molto lontane, infatti pare sia nato alla fine del 1100, nel convento palermitano della Martorana, annesso alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, che deve il suo nome a Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II. Il nome “reale” attribuito alla pasta dolciaria si può ricondurre al fatto che essa fosse “degna di un re” per la bontà e le caratteristiche del dolce [Fonte: Wikipedia]

La si trova spessissimo nei dolci siciliani ed in quelli calabresi (anche sardi, credo), ma viene utilizzata anche per produrre il latte di mandorla. Famosissimi sono i biscotti, gli amaretti, la frutta martorana tipica della festa di Ognissanti o la Regina dei dolci. Lei. La Cassata Siciliana.

Per me, questo è il dolce per eccellenza, la meraviglia assoluta di sapori combinati in maniera così tanto armoniosa da creare una sublimazione di sensazioni che niente è riuscita ancora ad eguagliare e buona parte del merito va proprio alla pasta di mandorle utilizzata per la copertura. La magia, comunque, sta tutta nell’abilità del pasticciere che deve essere capace di armonizzare i sapori, senza lasciare sensazioni stucchevoli e veramente poco piacevoli.

Ritornando a parlare della pasta di mandorle, esistono diversi modi per produrla. Oggi vi parlo dei metodi che utilizzo solitamente, ma se in futuro ne sperimenterò degli altri, li indicherò in questo articolo.

Tra i diversi esperimenti, i metodi che mi hanno lasciato più soddisfatta sono: quello che prevede l’albume tra gli ingredienti e quello in cui si utilizza lo sciroppo di zucchero. Tra i due, mi piace di più quello con l’albume, ma anche l’altro va benissimo, soprattutto se si vuole utilizzare questa pasta per ottenere successivamente il latte di mandorla.

Buoni esperimenti a tutti quindi! Avete già capito per cosa ci servirà questa buonissima pasta? 😀

DSC_8466almond paste 18 - 16

Pasta di mandorle (con albume)
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Tipo di ricetta: ricette base
Cucina: ricette base
Porzioni: 5
Ingredienti
  • 200 g di mandorle con tutta la buccia
  • 200 g di zucchero
  • 65 g di albumi codice 0 (circa 2)
Preparazione
  1. Riempi un pentolino con dell'acqua e portala ad ebollizione. Spegni il gas ed immergi le mandorle. Lascia a riposo per circa mezz'ora.
  2. Passato questo lasso di tempo, sbuccia le mandorle che nel frattempo si saranno ammorbidite.
  3. Non temere, è un'operazione piuttosto veloce.
  4. Intanto riscalda il forno a 180°C ed inforna le mandorle per qualche minuto, giusto il tempo di farle asciugare.
  5. Fai raffreddare ed infine frullale con lo zucchero, in modo da ridurle in polvere.
  6. Versa il tutto in una terrina; aggiungi gli albumi e lavora il composto fino ad ottenere una pasta omogenea.

Pasta di mandorle (con sciroppo di zucchero)
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Tipo di ricetta: Ricette di base
Cucina: Ricette di base
Porzioni: 5
Ingredienti
  • 400 g di mandorle con tutta la buccia
  • 400 g di zucchero
  • 160 g di acqua
Preparazione
  1. Riempi un pentolino con dell'acqua e portala ad ebollizione. Spegni il gas ed immergi le mandorle. Lascia a riposo per circa mezz'ora.
  2. Passato questo lasso di tempo, sbuccia le mandorle che nel frattempo si saranno ammorbidite.
  3. Non temere, è un'operazione piuttosto veloce.
  4. Intanto riscalda il forno a 180°C ed inforna le mandorle per qualche minuto, giusto il tempo di farle asciugare.
  5. Sfornale, falle raffreddare ed infine riducile in polvere con un macinino, avendo l'accortezza di frullarle con un cucchiaio di zucchero per evitare la fuoriuscita di olio.
  6. A parte, versa acqua e zucchero in un pentolino e portali a bollore fino a raggiungere la temperatura di 120°C. Per vedere ciò, puoi utilizzare un termometro da pasticceria oppure la punta di un coltello. Dopo qualche minuto che il liquido bolle, immergi in esso la punta di un coltello. Se si forma una piccola palla, vuol dire che lo sciroppo è pronto ed ha raggiunto i 120˚. A questo punto, aggiungi la farina di mandorle ottenuta in precedenza e continua a mescolare sul gas. Successivamente, poni l'impasto in una terrina e lascia raffreddare



Cagnolini, coccinelle ed apine: nuovi corsi di Cake Design

giovedì, giugno 16th, 2016

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Ed eccomi qua! 😀

Scusate il ritardo, vi avevo promesso la pubblicazione di un dolce ed invece non ho potuto ancora scriverne al riguardo 🙁

La ricetta la rimando a domani, oggi vi lascio un invito!

Da oggi fino a domenica 19, si terrà a Domodossola il Giugno Domese, in collaborazione con l’Associazione Alto Piemonte Experience: una bellissima manifestazione con la possibilità di assaggiare lo Street Food, quindi il cibo di strada, di tante Regioni italiane.

Io invece terrò dei workshop di cake design adatti a tutte le fasce di età ^_^

Di solito, tra una cosa e l’altra non faccio purtroppo in tempo a pubblicare queste notizie sul blog, ma stavolta riesco ad informare anche voi 😀

Bando alle ciance, eccovi gli orari dei corsi di sabato e domenica:

SABATO 18

11.30 corso semplice per bambini e ragazzi (cagnolino su biscotto)
14.30 corso avanzato (ape su cupcake)
16.30 corso semplice per bambini e ragazzi (cagnolino su biscotto)
18.30 corso avanzato (ape su cupcake)

DOMENICA 19

11.30 corso semplice per bambini e ragazzi (coccinella su cupcake)
14.30 corso avanzato (biscotto con fiore e ape)
16.30 corso semplice per bambini e ragazzi (coccinella su cupcake)
18.30 corso avanzato (biscotto con fiore e ape)

Potete seguire la manifestazione in tempo reale sulla pagina facebook di Birriamo festival, QUI

A prestissimo quindi ed a domani con la ricetta del quasi-dolce 😀



Crema al burro leggera di Christophe Felder

martedì, giugno 7th, 2016

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Non sono una grande fan della crema al burro, ma un mese fa  dovevo fare un dolce (ve ne parlerò la prossima volta) ed era obbligatorio inserirla.

La ricetta è un po’ più complessa della classica crema al burro: questa è a base di meringa italiana, quindi rimane molto morbida e “aerata”, se così possiamo definirla. Fatto sta che anche una “non amante” del genere, si è dovuta ricredere, tanto che ho iniziato ad utilizzarla praticamente dovunque. Uno degli utilizzi più veloci, è stato un dolcino veloce con le fragole, alternando crema e frutta nei bicchierini o nelle coppe… non vi dico che bontà!

Peccato che io abbia dei problemi con l’intolleranza al lattosio, quindi ho fatto solo un assaggino, ma mi è bastato per essere certa di ciò che dico: la migliore crema al burro che abbiate mai assaggiato. Non vi resta che provarla e farmi sapere cosa ne pensate! 😀

Alla prossima, con la ricetta completa del dolce finito!

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Crema al burro leggera di Christophe Felder
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Autore:
Tipo di ricetta: creme basi
Cucina: francese
Ingredienti
  • 5 tuorli
  • 240 g di zucchero
  • 100 g di acqua
  • 360 g di ottimo burro ammorbidito a temperatura ambiente
Per la meringa italiana;
  • 40 g di acqua
  • 100 g di zucchero
  • 70 g di albumi
  • 25 g di zucchero
Preparazione
  1. Prepariamo la meringa italiana
  2. In una pentola, far riscaldare su fuoco dolce, l'acqua con 100 g di zucchero e controllare la temperatura con un termometro fino ad arrivare a 118°C. Appena la temperatura raggiunge i 114°, montare gli albumi con 35 g di zucchero. Sbattere alla massima velocità.
  3. Quando lo sciroppo raggiunge i 118°C, Versarlo delicatamente sugli albumi e continuare a montare per almeno 10 minuti, fino a che la preparazione non raffredda.
  4. Prepariamo la crema al burro
  5. Sbattere velocemente i tuorli.
  6. Porre lo zucchero e l'acqua in una pentola e lasciar cuocere fino a che la temperatura non raggiunge i 118°C. Versare lo sciroppo velocemente sui tuorli. Sbattere a gran velocità fino a che il composto non divenga chiarissimo e scenda a nastro. Mettere da parte.
  7. Sbattere il burro ammorbidito fino ad ottenere una crema liscia, quindi aggiungere il composto di uova e zucchero.
  8. Sbattere ad una velocità più lenta, fino ad ottenere una consistenza leggera, quindi aggiungere la meringa italiana.
  9. Continuare a sbattere per circa 10 minuti.
  10. A questo punto, la crema è pronta per essere utilizzata.
Note
- Con queste dosi, si ottiene circa 1 Kg di crema al burro
- Può essere congelata.

 



Mi chiamo Agostina e vi do il benvenuto su Pane, burro e marmellata, un blog che parla di cibo, di fotografia di ingredienti semplici e ricette per gustarli al meglio...Continua

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