mercoledì 19 dicembre 2012

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commenti

Un Natale Calabrese: le Crispelle - I Crispeddi




crispelle della Vigilia1

Chi mi legge sulla pagina facebook, si ricorderà che l'8 dicembre parlavo del fatto che proprio quel giorno si impastassero e mangiassero Crispelle.
In effetti, è così...l'8 dicembre si aprono le festività e qui in Calabria mangiamo le Crispelle che poi ci accompagneranno in tutte le feste natalizie, infatti costituiscono il pranzo della Vigilia di Natale ed anche di quella di Capodanno.
E' una tradizione antica, infatti non ricordo una Vigilia di Natale senza la loro presenza...
Sono costituiti da pasta lievitata fritta, ripiena di alici sott'olio, pomodori secchi, ricotta, anche zucca, baccalà oppure ricoperta di solo zucchero semolato

Mia nonna le impastava presto la mattina ed era tutto un lavoro di braccia, infatti le sbatteva per buoni 20 minuti!
Poi le lasciava lievitare fino a mezzogiorno ed infine le friggeva sulla sua cucina a legna...ormai è anziana, quindi le crispelle ce le facciamo da soli, ma è una tradizione che ci resterà nel cuore soprattutto per questo ricordo.

Provate ad impastarle e riempitele con ciò che più vi piace, friggetele e poi sedetevi intorno al tavolo con tutta la vostra famiglia e mangiatele accompagnandole da un bel bicchiere di vino buono... Natale sta arrivando! :-D

crispelle della Vigilia int

Le Crispelle - I Crispeddi


Ingredienti
  • 500 gr di farina
  • 420 ml di acqua
  • 12 gr di lievito di birra
  • 10 gr di sale
  • un buon olio d'oliva
  • Olio per friggere: io uso quello d'oliva, ma usate anche quello di semi se preferite
Vari ripieni:
  • Alici sott'olio
  • Pomodori secchi
  • Ricotta
  • zucca sbollentata, a pezzetti
  • baccalà sbollentato, a pezzetti

Preparazione

Versate in una terrina* la farina ed il sale. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua fatta leggermente intiepidire e versate sulla farina, piano piano, impastando. Otterrete una pastella molto morbida che continuerete a sbattere per almeno 10 minuti.

Il movimento per sbattere questo impasto consiste in questo: dovete alzare la pastella con la mano, portandola verso di voi...è un'operazione che andrebbe vista, ma non è comunque difficile da fare. Provate e vedrete, è più difficile da spiegare :-)

crispelle impasto
 [appena impastate]

Infine completate con un giro d'olio buono in superficie, coprite il contenitore e lasciate lievitare per 4 orette circa.

Passate questo lasso di tempo, fate riscaldare l'olio nel wok o in una padella concava. L'olio deve essere abbastanza profondo.
Preparate i ripieni che avrete scelto.

Per ottenere le crispelle da friggere, ci sono due metodi: il più antico, è quello di farle con le mani leggermente oliate. Il secondo invece consiste nell'oliare due cucchiai ed ottenere così delle quenelles.... scegliete il metodo che vi piace di più!

Prendete una noce di impasto con le mani oliate, metteteci dentro il ripieno che preferite, richiudete la pasta su di esso e gettate la crispella nell'olio caldo. Una volta cotta da entrambi i lati, fate scolare la crispella su una gratella o su carta assorbente. Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti, cercando di non mettere troppe crispelle in cottura nello stesso momento, tenete sempre conto che gonfieranno!
Mangiatele calde, è il momento migliore! :-D

crispelle wok



Nota

  • Per impastarle, si usa tradizionalemnte il Baunu, un contenitore di terracotta.


9 commenti:

  1. interessantissima questa tradizione e poi devono essere golosissimi!

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  2. Non le conoscevo cara Ago ma mi ispirano davvero parecchio sono buonissime già guardandole dalla foto!!Baci,Imma

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  3. Che bello poter riassaporare i bei ricordi attraverso il cibo....é una cosa che riporta a sensazioni avvolgenti e ci strappa dalle labbra l'accenno di un sorriso emozionato.....Un bacione

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  4. Golosissime... Che dici se provo a utilizzare anche un pochino di 'nduja che mi è arrivata fresca fresca dalla Calabria ieri?
    Baci

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    Risposte
    1. :-D Alessia le vedo benissimo con la 'nduja, anzi, le ho proprio assaggiate! :-D Mia zia ha ben pensato di provarle anche con quella e me le ha fatte assaggiare...sono una bomba da quanto sono buone! :-)))))

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  5. accattivanti.....moooooolto accattivanti...
    ...devo chiedere alla mamma di mio cognato che è calabrese se per Natale ce ne fa un pò.. ;))

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  6. Tesoro, che bello rispolverare le tradizioni, quelle vere e reali, quelle con i piedi in terra attaccate alla povertà dei nostri nonni.... bellissime queste crispelle... io la mangerei volentieri con un bel pomodoro secco di Calabria...mmmmm!
    grazie cara!
    Sandra

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  7. Ago! bellissime le ultime ricette che ci hai regalato!! quanti ricordi portano con se!!!! le faceva sempre mia nonna, le frittelle di baccalà le facciamo ancora ed infatti ci stiamo organizzando per prepararle per la vigilia e le "scurpelle" dalle parti di mia nonna le chiamano così è da un pò che non le facciamo, quanto sono buone!!! e si, tradizioni che restano nel cuore!!!
    GRAZIE!!!!

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