mercoledì 28 marzo 2012

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Il Gregoriano: un Pecorino e tanto Amore...




involtini pollo gregoriano 2-2000


Come avrete capito dal titolo, oggi torniamo a parlare di formaggi eccellenti.
Stavolta andiamo a Scanno, nella valle del Sagittario, località situata nel Parco Nazionale d'Abruzzo ed incastonata nella roccia calcarea, dove vive Gregorio con il suo Bio-Agriturismo.
Poco distante dalla struttura si trovano le stalle con gli allevamenti di animali (perlopiù ovini) ed i cui prodotti (carni e latticini) hanno riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale.
Non è difficile pensarlo, assaggiandoli... si percepisce molto bene il loro valore.
Si tratta di prodotti biologici, ottenuti da latte proveniente da allevamenti estensivi biologici, alimentati con fieni scelti.

Gregorio fa questo lavoro da quand'è nato, in pratica, e la sua sapienza e conoscenza per quanto riguarda la produzione dei formaggi si avverte nell'assaggiare prodotti come il Gregoriano, un pecorino morbido, aromatico, a crosta bianca che con la stagionatura diviene stracchinato.
Queste sue particolari note aromatiche sono dovute alla particolare lavorazione: un connubio tra il latte ovino crudo e la tecnica di produzione detta "coagulazione lattica", un processo che impiega, pensate, dalle 24 alle 36 ore.

Se siete curiosi di sapere come l'ho utilizzato in cucina, vi rimando QUI su Quale Formaggio!

involtini pollo gregoriano 1

7 commenti:

  1. Dire che la ricetta è molto appetitosa è scontato! Dire che sento i profumi della mia terra non lo è per tutti ma lo è per me! Conosco bene quelle zone che sono anche le mie! Come posso dira amo il "mio" Abruzzo!

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  2. @Antoniettainfatti cara Antonietta, penso che può capire la particolarità di questo formaggio solo chi vive i luoghi in cui nasce...anche perchè è fondamentalemnte un pecorino, ma è molto, molto diverso dai classici pecorini, parliamo proprio di sapori diversi e credo che tu lo sappia bene! :-D
    Il tuo Abruzzo, infatti...:-*

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  3. Antonietta, credimi è un Abruzzo anomalo: Gregorio ha sperimentato, creando formaggi del tutto innovativi, come il Tritico, un pasta filata ai "tre latti" (pecora, vacca e capra) davvero originale e di grande pezzatura (8-24kg!) che matura oltre un anno in ambienti freschi e umidi, e come questo Gregoriano, formaggio a latte crudo fatto SENZA CAGLIO (!!!) vale a dire con la tecnica della coauglazione lattica (quella dei caprini a pasta morbida, che stagionando tendono a "cremificare"). E introducendo queste tecniche insolite son nati gusti innovativi: qui al gusto delle erbe del pascolo, alla pastosità del latte di pecora, si aggiunge la moderata nota acida che ne esalta il carattere

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  4. @Stefano Mariotti
    Grazie Stefano! :-D
    Non avevo avuto il tempo di fare ricerche stavolta ed il discorso sulla caliatura lattica era rimasto mozzo! E' un'ottima spiegazione quella che hai dato, molto interessante e che spiega bene il perchè questo tipo di pecorino abbia un sapore completamente diverso dal classico...una grande scoperta! :-D

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  5. Coagulazione lattica...perdono! La fretta è uno schifo :-)))

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  6. come ti invidio, sapessi come amo il pecorino!
    ottima ricetta!

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