...passare a parlare di S. Valentino, Carnevale, Pasqua, ecccccc...
Scherzo dai, non ho intenzione di catapultarmi subito nei prossimi festini, ma non posso chiudere la parentesi natalizia senza prima inserire quest'ultima ricetta.
Come vi avevo già detto, prima di pensare ad un panettone alternativo, ho provato ad impastare il panettone classico seguendo la ricetta che ha utilizzato Paoletta, quella proprio originale con il lievito madre...
...e qui inizio con il dirvi che è una lunga storia :-D
Primo esperimento:
ho iniziato ad impastarlo dal 23 dicembre in modo che per il 25 potesse essere infornato. Ho seguito il procedimento alla lettera, ma alla fine, l'impasto non è lievitato molto nel pirottino...avevo pensato perfino di gettarlo nella spazzatura e adios! Poi mi son detta che per quanto disastroso potesse essere il risultato, non potevo fargli fare una così triste fine e così ho preso i due pirottini (con quest'impasto ne vengono 2) e li ho disposti delicatamente nel forno...a cercare di divenire "qualcosa di commestibile"...
Volete sapere la fine?
Questi due panettoncini hanno iniziato incredibilmente a crescere fino ad arrivare al bordo superiore del pirottino (non è andato oltre, ma era già un miracolo così)...pazzesco! Ed io che stavo per buttare tutto...povera creaturina!
Fatto sta comunque che li ho tirati fuori dal forno, li ho messi a testa in giù per farli raffreddare, ma dopo una decina di minuti non ho resistito...ne ho preso uno e l'ho tagliato...
Sorpresissima!!! L'interno era morbido, ben alveolato e fragrantemente delizioso O_o
L'unico punto interrogativo rimasto era relativo alla lievitazione...non riuscivo davvero a capire perchè quel panettone non avesse raggiunto la cima prima della cottura...mah!
Fatto sta che dovevo assolutamente riprovare!
A quel punto però, si poneva il problema dei pirottini, cioè...l'anno prima avevo acquistato dei pirottini per sperimentare il panettone gastronomico e me ne erano rimasti 3, quindi se 2 li avevo utilizzati per il primo esperimento, ne restava uno solo...penso tra me e me:"ma figurati se in negozio non ne hanno!!!"...eheh...ebbene NO! Li avevano terminati tutti :-((( c'erano solo quelli per panettone basso, ma meglio di niente...
Proprio nel bel mezzo di questo mio lambiccamento cerebrale, entra nel negozio un tizio che profumava di vaniglia..."Un pasticciere!!!" Penso io!
Mi avvicino con molta nonchalance ed inizio a fargli domande relative al trasporto delle torte a due piani (!!!) ...eeeepppoiiii iniziamo a parlare di panettone, di lievito ed io non potevo non chiedergli un parere sulla lievitazione del mio...sapete cosa mi ha risposto? Signorina, sicuramente ha messo poco impasto nel pirottino!
....Cooosssaaaa????? Cavolo, ha ragione!!!
Da ciò ho dedotto che il mio pirottino era da 1 kg e non da 750 e che quindi andava riempito con più impasto....Vabbè, potete immaginare la mia faccia al raggiungimento di questa conclusione O_o
Così torno a casa con il mio bottino e decido di lasciare l'unico superstite alto per il concorso di Daphne :-)
Il 28 inizio nuovamente ad impastare il tutto per infornare il 30 mattina e...tadaaaammmm allo scoccare della mezzanotte era già bell'e finito!
Ma che buono!!! Potete credermi, io sono molto obiettiva nel criticare (in bene o in male) ciò che cucino, quindi potete fidarvi ;-)
E' un panettone che trasmette calore...almeno questa è la sensazione che ho avuto nel mangiarlo e poi...sa davvero di panettone sia nel sapore che nella consistenza...insomma, un momento di commozione generale! :-D
Panettone Classico a lievitazione naturale
ricetta del maestro Achille Zoia
Nota
Inserisco qui la ricetta con le mie piccolissime modifiche, ma per la ricetta originale riveduta e corretta, vi rimando direttamente al blog di Paoletta, dove potrete trovare anche più suggerimenti per un ottimo risultato ;-)
Innanzitutto, bisogna far diventare forte il vostro lievito madre, in modo che possa far lievitare una massa grassa e pesante come è quella del panettone. Per far diventare forte il mio lievito, ne ho preso una parte ed ho iniziato a rinfrescarla per 10 giorni mattina e sera con farina manitoba (tenendolo fuori dal frigo), la stessa che poi ho utilizzato per l'impasto finale.Scherzo dai, non ho intenzione di catapultarmi subito nei prossimi festini, ma non posso chiudere la parentesi natalizia senza prima inserire quest'ultima ricetta.
Come vi avevo già detto, prima di pensare ad un panettone alternativo, ho provato ad impastare il panettone classico seguendo la ricetta che ha utilizzato Paoletta, quella proprio originale con il lievito madre...
...e qui inizio con il dirvi che è una lunga storia :-D
Primo esperimento:
ho iniziato ad impastarlo dal 23 dicembre in modo che per il 25 potesse essere infornato. Ho seguito il procedimento alla lettera, ma alla fine, l'impasto non è lievitato molto nel pirottino...avevo pensato perfino di gettarlo nella spazzatura e adios! Poi mi son detta che per quanto disastroso potesse essere il risultato, non potevo fargli fare una così triste fine e così ho preso i due pirottini (con quest'impasto ne vengono 2) e li ho disposti delicatamente nel forno...a cercare di divenire "qualcosa di commestibile"...
Volete sapere la fine?
Questi due panettoncini hanno iniziato incredibilmente a crescere fino ad arrivare al bordo superiore del pirottino (non è andato oltre, ma era già un miracolo così)...pazzesco! Ed io che stavo per buttare tutto...povera creaturina!
Fatto sta comunque che li ho tirati fuori dal forno, li ho messi a testa in giù per farli raffreddare, ma dopo una decina di minuti non ho resistito...ne ho preso uno e l'ho tagliato...
Sorpresissima!!! L'interno era morbido, ben alveolato e fragrantemente delizioso O_o
L'unico punto interrogativo rimasto era relativo alla lievitazione...non riuscivo davvero a capire perchè quel panettone non avesse raggiunto la cima prima della cottura...mah!
Fatto sta che dovevo assolutamente riprovare!
A quel punto però, si poneva il problema dei pirottini, cioè...l'anno prima avevo acquistato dei pirottini per sperimentare il panettone gastronomico e me ne erano rimasti 3, quindi se 2 li avevo utilizzati per il primo esperimento, ne restava uno solo...penso tra me e me:"ma figurati se in negozio non ne hanno!!!"...eheh...ebbene NO! Li avevano terminati tutti :-((( c'erano solo quelli per panettone basso, ma meglio di niente...
Proprio nel bel mezzo di questo mio lambiccamento cerebrale, entra nel negozio un tizio che profumava di vaniglia..."Un pasticciere!!!" Penso io!
Mi avvicino con molta nonchalance ed inizio a fargli domande relative al trasporto delle torte a due piani (!!!) ...eeeepppoiiii iniziamo a parlare di panettone, di lievito ed io non potevo non chiedergli un parere sulla lievitazione del mio...sapete cosa mi ha risposto? Signorina, sicuramente ha messo poco impasto nel pirottino!
....Cooosssaaaa????? Cavolo, ha ragione!!!
Da ciò ho dedotto che il mio pirottino era da 1 kg e non da 750 e che quindi andava riempito con più impasto....Vabbè, potete immaginare la mia faccia al raggiungimento di questa conclusione O_o
Così torno a casa con il mio bottino e decido di lasciare l'unico superstite alto per il concorso di Daphne :-)
Il 28 inizio nuovamente ad impastare il tutto per infornare il 30 mattina e...tadaaaammmm allo scoccare della mezzanotte era già bell'e finito!
Ma che buono!!! Potete credermi, io sono molto obiettiva nel criticare (in bene o in male) ciò che cucino, quindi potete fidarvi ;-)
E' un panettone che trasmette calore...almeno questa è la sensazione che ho avuto nel mangiarlo e poi...sa davvero di panettone sia nel sapore che nella consistenza...insomma, un momento di commozione generale! :-D
Panettone Classico a lievitazione naturale
ricetta del maestro Achille Zoia
Nota
Inserisco qui la ricetta con le mie piccolissime modifiche, ma per la ricetta originale riveduta e corretta, vi rimando direttamente al blog di Paoletta, dove potrete trovare anche più suggerimenti per un ottimo risultato ;-)
Questo passaggio è molto importante, serve a far abituare il vostro lievito alla nuova farina.
Una volta fatto diventare forte, il lievito è pronto per essere utilizzato per questo tipo di impasto :-)
I° giorno:
Strizziamo bene ed impastiamo con il 150% di farina - 75 gr - ed il 50% di acqua.
Durante la giornata, appena è triplicato di volume, rinfrescatelo nuovamente con uguale quantità di farina e la metà di acqua come un rinfresco normale.
La sera, verso le 22, rinfrescatelo nuovamente con uguale quantità di farina e metà di acqua. Lasciate lievitare fino al mattino seguente.
II° giorno
Verso le ore 7:00 - 1° impasto
- 210 g d'acqua
- 125 g di zucchero
- 400 g di farina di forza (deve essere almeno W340)
- 200 g di lievito madre
- 0,5 gr di lievito di birra
- 125 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
- 2 tuorli d'uovo
!IMPORTANTE! Tutta la lavorazione deve avvenire a media velocità e si deve evitare di surriscaldare l'impasto.
Fare sciogliere il lievito madre nell'acqua leggermente tiepida, unire 370 gr di farina e fare incordare.
Aggiungere 1 tuorlo e far assorbire, 50g di zucchero, far assorbire, 15g di farina, incordare.
Aggiungere il secondo tuorlo e far assorbire, 75 gr di zucchero, far assorbire, 15gr di farina ed incordare.
Aggiungere il burro gradualmente ed incordare.
Lasciarlo per 12 ore a riposo, coperto con pellicola in forno spento.
II° impasto
aggiungere al 1° impasto:
Aggiungere 1 tuorlo e far assorbire, 50g di zucchero, far assorbire, 15g di farina, incordare.
Aggiungere il secondo tuorlo e far assorbire, 75 gr di zucchero, far assorbire, 15gr di farina ed incordare.
Aggiungere il burro gradualmente ed incordare.
Lasciarlo per 12 ore a riposo, coperto con pellicola in forno spento.
II° impasto
aggiungere al 1° impasto:
FASI DI LAVORAZIONE
- 100 g di farina di forza (deve essere almeno W340)
- 0,5 gr di lievito di birra
- 1 gr di vaniglia
- 100 gr di zucchero in 3 momenti da (20g, 30g, 50g l’uno)
- 6 gr di sale (a distanza dallo zucchero)
- 125 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
- 130 gr di tuorli in 3 momenti (20 gr, 40 gr, 70 gr l'uno)
- 25 gr di miele d'acacia
- 200 gr di uvetta ammorbidita in acqua calda
- 100 gr di arancia candita
- 20 gr di cedro candito
- E' molto importante che l'impasto ad ogni fase si incordi bene -
PRIMA FASE:
Prendere l’impasto ed aggiungere il miele ed il lievito.
Aggiungere i primi 20 gr di tuorlo.
Una volta assorbito aggiungere 70g di farina, far assorbire.
Aggiungere 20g di zucchero, incordare.
SECONDA FASE:
Aggiungere 40 gr di tuorlo, far assorbire.
Aggiungere 30g di zucchero, incordare.
Aggiungere 15g di farina, la vaniglia ed incordare.
TERZA FASE:
Aggiungere i 70 gr di tuorlo, far assorbire.
Aggiungere 50gr di zucchero, far assorbire.
Aggiungere gli ultimi 15gr di farina, ed incordare.
QUARTA FASE:
Aggiungere i 6g di sale ed incordare fino ad assorbimento.
QUINTA FASE:
Aggiungere gradualmente il burro ammorbidito ed incordare (deve essere fatto assorbire bene)
SESTA FASE:
Aggiungere a bassa velocità l'uvetta strizzata e ben asciugata, l'arancia candita ed il cedro. Amalgamare il tutto.
Lasciar riposare l'impasto per 30 minuti.
Spezzare l'impasto in due, imburrare bene mani e tavolo ed effettuare la tecnica della pirlatura (la potete notare verso la fine del video)
Lasciarle riposare 30 minuti in placca.
Passato questo lasso di tempo, riformare le palle (se necessario, ripetere la tecnica precedente), mettere l'impasto negli stampi e far lievitare in luogo tiepido per tutta la notte (10 ore circa)
III° giorno:
Quando saranno quasi arrivati al bordo, incidere a croce e fare le orecchie come da video. Allargatele verso il bordo e mettete al centro una noce id burro.
Infine infornare a 200° per i primi 10 minuti e poi scendere la temperatura a 180°.
Cuocere per ulteriori 30 minuti. Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Se tendono a scurirsi troppo, ricoprirli con un foglio di alluminio.
Appena sfornati, capovolgerli e lasciare raffreddare in sospensione (come in questo video).
Il Mandorlato
Unire la prima parte di ingredienti sbattendo leggermente. Stendere delicatamente il composto sul panettone arrivato quasi al bordo del pirottino. Distribuire sopra delle mandorle intere non spellate, dello zucchero in granella e cospargere di zucchero a velo. Infornare e proseguire come sopra.
Prendere l’impasto ed aggiungere il miele ed il lievito.
Aggiungere i primi 20 gr di tuorlo.
Una volta assorbito aggiungere 70g di farina, far assorbire.
Aggiungere 20g di zucchero, incordare.
SECONDA FASE:
Aggiungere 40 gr di tuorlo, far assorbire.
Aggiungere 30g di zucchero, incordare.
Aggiungere 15g di farina, la vaniglia ed incordare.
TERZA FASE:
Aggiungere i 70 gr di tuorlo, far assorbire.
Aggiungere 50gr di zucchero, far assorbire.
Aggiungere gli ultimi 15gr di farina, ed incordare.
QUARTA FASE:
Aggiungere i 6g di sale ed incordare fino ad assorbimento.
QUINTA FASE:
Aggiungere gradualmente il burro ammorbidito ed incordare (deve essere fatto assorbire bene)
SESTA FASE:
Aggiungere a bassa velocità l'uvetta strizzata e ben asciugata, l'arancia candita ed il cedro. Amalgamare il tutto.
Lasciar riposare l'impasto per 30 minuti.
Spezzare l'impasto in due, imburrare bene mani e tavolo ed effettuare la tecnica della pirlatura (la potete notare verso la fine del video)
Lasciarle riposare 30 minuti in placca.
Passato questo lasso di tempo, riformare le palle (se necessario, ripetere la tecnica precedente), mettere l'impasto negli stampi e far lievitare in luogo tiepido per tutta la notte (10 ore circa)
III° giorno:
Quando saranno quasi arrivati al bordo, incidere a croce e fare le orecchie come da video. Allargatele verso il bordo e mettete al centro una noce id burro.
Infine infornare a 200° per i primi 10 minuti e poi scendere la temperatura a 180°.
Cuocere per ulteriori 30 minuti. Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Se tendono a scurirsi troppo, ricoprirli con un foglio di alluminio.
Appena sfornati, capovolgerli e lasciare raffreddare in sospensione (come in questo video).
Il Mandorlato
- 35 gr di mandorle tritate
- 70 gr di zucchero
- 20 gr di albumi
- mandorle intere non spellate
- zucchero in granella
- zucchero a velo
Unire la prima parte di ingredienti sbattendo leggermente. Stendere delicatamente il composto sul panettone arrivato quasi al bordo del pirottino. Distribuire sopra delle mandorle intere non spellate, dello zucchero in granella e cospargere di zucchero a velo. Infornare e proseguire come sopra.

































Buongiorno e buona domenica cara!Il panettone ha un aspetto delizioso, complimenti, sei proprio brava!
RispondiEliminaCarissima, hai tutta la mia massima ammirazione già solo per averci provato, ma addirittura averne fatti ben due e in più uno "speciale", ti fa entrare di diritto nella top ten degli chefs professionisti miei preferiti (pensa solo che sei fra Nigella, Jamie e Santin!)
RispondiEliminameraviglioso!!! elaborato ma bellissimo!!! Complimenti per la bravura!!! Bacioni
RispondiEliminaBuona domenica cara Ago e tantissimi complimenti ...ho letto tutta la descrizione della ricetta e sei veramente brava ..si legge tutta la passione che hai messo nella preparazione...questo natale non mi è stato possibile fare il panettone ma spero il prossimo anno di provare ...baci Tittina
RispondiEliminaComplimenti.. davvero..
RispondiEliminaé molto bello.. e credo sia delizioso..
Matteo
NIGHTFAIRY: Buongiorno a te cara Marty! Grazie :-*
RispondiEliminaFantasie: :-DDD Stefy sei forte! :-DDD Diciamo che per quest'anno panettoni basta :-P
Colombina: Ciao! Grazie per esser passata di qua e grazie anche per tutto! :-D Tanti bacioni :-***
Tittina: Provalo cuochina! Con il tuo lievito sai che roba che viene fuori! ;-*
Cuocopersonale: Grazie Matteo, il dolcetto ringrazia! ;-D
Tanti bacioni a tutti e buona domenica! :-***
Complimenti per "l'impresa" ma soprattutto per il risultato, io il panettone lo mangerei tutto l'anno poi in fondo mi rendo conto di essere comunque affezionata alle tradizioni.... Sono molto contenta del tuo passaggio sul mio blog... ti seguirò anch'io! Grazie. Deborah
RispondiEliminanon ho parole!! complimenti davvero per questo capolavoro!!!! bravissima!
RispondiEliminagrazie del tuo commento...la glassa alla coca cola è delicata e vellutata...non so come hai visto il post perchè blogger non manda l'aggiornamento agli altri blog...buona serata!
ma quanto tempo per fare un panettone....e quanta pazienza...certo poi che soddisfazione mangiarlo, quasi quasi è un peccato! brava!
RispondiEliminaOdddio, Ago!!!...io piuttosto farò tanti tanti ma tanti cioccolatini-tartufini-pasticcini che QUESTO!!!...Sei davvero BRAVA BRAVA e ancora volta BRAVA!!!...
RispondiEliminaChe lavoro Ago! Quando il risultato è così ne vale davvero la pena perché comunque tempo ce ne vuole e diciamolo, pure la pazienza! (...ma che fortuna che hai avuto ad un incontrare un pasticcere...!)
RispondiEliminail sapore del verde: Grazie Deborah! :-) Io credevo di non essere molto legata alle tradizioni, ma in questi ultimi tempi mi sono dovuta ricredere ;-) Grazie a te per esser passata da qui! Bacioni :-***
RispondiEliminaFederica: Grazie mille Fede! Molto interessante questa glassa...appena posso la provo, mi hai incuriosita! :-D
Neanche da me si è aggiornato il blogroll...sono semplicemente passata a trovarti per un salutino! ;-) Bacioniii :-*
Patrizia Gigliotta: ma no, quale peccato! Dal profumino che aveva figurati chi ci ha pensato :-D Sono felice di vederti da queste parti! Bacioni :-*
Oxana: Grazie tantissime Oxana, ma sei troppo buona! :-D Stai sicura che se lo provi, esce bene anche a te ;-) baciuzziiiii :-***
Tania: beh, sì pazienza certo che ce ne vuole...devi starci dietro, altrimenti non può venire fuori niente di buono! :-)
Incontrare il pasticciere non è stato un caso fortuito...i negozi in cui mi servo, hanno una parte destinata al dettaglio, ma vendono anche all'ingrosso, quindi non è strano che bazzichino anche professionisti da quelle parti. La fortuna è stata che il pasticcere girasse da quelle parti proprio nel momento in cui c'ero anch'io e che, soprattutto, fosse anche un ragazzo simpatico e gentile! :-D Bacioni :-***
anche a me sarebbe piaciuto darmi al panettone e pandoro, ma il mio natale è stato sporcato da malumori vari, l'atmosfera si è spenta e l avoglia di fare, allegria cpmpresa, son svaniti. il tuo è davvero bello e buono....Brava complimentissimi...che pazienza!!
RispondiEliminaPoche parole, complimenti.
RispondiEliminaIl lievito madre al momento ho deciso che non lo voglio "allevare" anche se sono curiosissimo di sentire la resa rispetto al lievito di birra.
Sai cosa mi terrorizza di tutto questo? le fasi di rinfresco, non riesco a immaginarmele, devo vederle fare da qualcuno di esperto, non posso improvvisarmi. Ma tu la prima volta che hai usato il lievito madre eri seguita da qualcuno o hai fatto tutto da sola? Giusto per capire se sono io l'unico impedito.
Grazie Asa, la resa è...tutta un'altra cosa! Nell'aspetto del lievitato, nella digeribilità, nella bontà...pensa che il giorno dell'Epifania ho fatto la focaccia barese con questo lievito ed ai miei amici è piaciuta immensamente, l'ho rifatta qualche giorno fa sostituendo con il lievito di birra e...non c'è paragone...è venuta più bassa, il sapore sapeva di lievito (mentre con il LM no) ed il giorno dopo era già un pò duretta, mentre con il LM si è mantenuta morbidissima per un paio di giorni!
RispondiEliminaProvalo Asa! Io ho fatto tutto da sola, ma è anche normale avere qualche dubbio!
Una ragazza che segue il mio blog si è messa a farlo e nelle fasi iniziali, quindi proprio nei vari rinfreschi, mi scriveva per aver delucidazioni su questo o quel passaggio, ma alla fine ce l'ha fatta benissimo ed ha sfornato il suo primo bellissimo pane! E' stata una bellissima soddisfazione anche per me :-D
Non bisogna essere esperti e non si ha bisogno di un esperto, vai tranquillo!
Io ti consiglio di leggere il post che avevo inserito al riguardo e di provarlo a fare; non sono un'esperta, ma bene o male lo uso spesso, quindi posso darti una mano in tutti i tuoi dubbi, non avere timore, lanciati...sono sicura, che questo lievito ti piacerà tantissimo e che riuscirai a farlo nascere senza nessun problema! ;-*