Parliamo di nuovo della rubrica delle Cacioricette, ve la ricordate? E' partita il mese scorso ed ogni settimana si sono susseguite le belle ed interessanti ricette delle nostre amiche Eli, Laura, Sarah e Sonia, che hanno trattato formaggi diversi e tutti genuini.
Il formaggio di cui ci occupiamo stavolta è conosciuto da tutti più o meno, si tratta del Pecorino classico a latte crudo ottenuto da agricoltura biologica e da animali al pascolo.
Quello che ho utilizzato per la mia ricetta ha, nello specifico, una stagionatura di 7 mesi ed è stato prodotto dal Consorzio Parco Produce, composto da sette aziende agricole che ricadono nel comprensorio montano della Regione Abruzzo all'interno del Parco Nazionale della Majella e del Parco Nazionale D'Abruzzo, le quali offrono produzioni biologiche.
E' un formaggio caratterizzato da una crosta sottile e pasta di colore giallo paglierino molto leggero. Le zone di produzione sono tutte quelle vicino alle zone della transumanza.
In Italia, questa antica usanza prese le mosse tra la zona dell'alto Tavoliere-Gargano e l'Abruzzo passando per il Molise. Consisteva nel trasportare (transumare, appunto) gli animali dall'alto Tavoliere verso l'Abruzzo. Questo trasferimento avveniva alla fine della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche ma adatte a passare l'inverno con il gregge e dove poter trovare dei pascoli verdi per il bestiame ovino, prendendo il nome di alpeggio. All'inizio di una nuova stagione calda, si transumava nuovamente verso i pascoli più freschi del molise, prendendo il nome di monticazione. Tutto ciò avveniva tramite dei sentieri detti tratturotratturi. Il viaggio durava giorni e si effettuavano soste in luoghi prestabiliti, noti come "stazioni di posta".[...] fonte: Wikipedia
Il Pecorino classico dona delle particolari sensazioni al palato: inizialmente di dolcezza e sapidità fino a teminare con delle leggere note piccantine.
Tradizionalmente, viene degustato associandolo alle marmellate più particolari come può essere la marmellata di fichi, quella di zucca o quella di sambuco, per esempio. A me piace mangiarlo soprattutto così e proprio da qui sono partita per creare questa ricetta, unendo quindi questi due sapori e racchiudendoli dentro un guscio di pasta frolla...
Se vi ho incuriosito abbastanza, andate a leggere la ricetta QUI, su Qualeformaggio!
E' un dolce semplice, ma vi assicuro, ha riscosso molto successo tra i miei commensali! ;-D
Il formaggio di cui ci occupiamo stavolta è conosciuto da tutti più o meno, si tratta del Pecorino classico a latte crudo ottenuto da agricoltura biologica e da animali al pascolo.
Quello che ho utilizzato per la mia ricetta ha, nello specifico, una stagionatura di 7 mesi ed è stato prodotto dal Consorzio Parco Produce, composto da sette aziende agricole che ricadono nel comprensorio montano della Regione Abruzzo all'interno del Parco Nazionale della Majella e del Parco Nazionale D'Abruzzo, le quali offrono produzioni biologiche.
E' un formaggio caratterizzato da una crosta sottile e pasta di colore giallo paglierino molto leggero. Le zone di produzione sono tutte quelle vicino alle zone della transumanza.
In Italia, questa antica usanza prese le mosse tra la zona dell'alto Tavoliere-Gargano e l'Abruzzo passando per il Molise. Consisteva nel trasportare (transumare, appunto) gli animali dall'alto Tavoliere verso l'Abruzzo. Questo trasferimento avveniva alla fine della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche ma adatte a passare l'inverno con il gregge e dove poter trovare dei pascoli verdi per il bestiame ovino, prendendo il nome di alpeggio. All'inizio di una nuova stagione calda, si transumava nuovamente verso i pascoli più freschi del molise, prendendo il nome di monticazione. Tutto ciò avveniva tramite dei sentieri detti tratturotratturi. Il viaggio durava giorni e si effettuavano soste in luoghi prestabiliti, noti come "stazioni di posta".[...] fonte: Wikipedia
Il Pecorino classico dona delle particolari sensazioni al palato: inizialmente di dolcezza e sapidità fino a teminare con delle leggere note piccantine.
Tradizionalmente, viene degustato associandolo alle marmellate più particolari come può essere la marmellata di fichi, quella di zucca o quella di sambuco, per esempio. A me piace mangiarlo soprattutto così e proprio da qui sono partita per creare questa ricetta, unendo quindi questi due sapori e racchiudendoli dentro un guscio di pasta frolla...
Se vi ho incuriosito abbastanza, andate a leggere la ricetta QUI, su Qualeformaggio!
E' un dolce semplice, ma vi assicuro, ha riscosso molto successo tra i miei commensali! ;-D


































ma che idea originale!! l´aspetto é squisito!!! un bacio
RispondiEliminaInteressante il pecorino, mi viene subito voglia di assaggiarlo perchè adoro i formaggi, soprattutto a latte crudo. Così come non ho mai assaggiato la marmellata di sambuco. Quindi non mi resta che passare da te e assaggiare il pasticciotto così faccio prima...un abbraccio...ciao.
RispondiEliminaCuriosissima davvero, anche perchè pensavo che fosse una ricetta salata e per questo sono andata a leggermi gli ingredienti! Non mi resta che copiartela, per soddisfare la curiosità, grazie!!
RispondiEliminastavo pensando ultimamente ai pasticciotti e cercavo un'idea insolita.
RispondiEliminami sa che la tua è niente male, anche perchè il pecorino è tra i miei formaggi preferiti.
Ero proprio curiosa anche io di scoprire come fare questi pasticciotti. Ne mangiai una versione alla crema e li ho amati! Questa con la confettura mi fa venire l'acquolina
RispondiEliminaIl pasticciotto è un dolce delizioso,e questa versione è molto interessante..l'aspetto è divino,bravissima!
RispondiEliminaa parte che è meraviglioso già a vederlo non c'è bisogno di dire niente!! e poi gli ingredienti mi ispirano proprio!! ^^
RispondiEliminaMa che buoni devono essere! Ne parlavo giusto l'altro giorno con patrizia (I dolci nella mente) dei pasticciotti, la quale mi ha fatto notare che sono dei dolci simili alla torta della nonna, d a poco pubblicata sul mio blog...questa tua versione però è completamente diversa da quella che mi ha fatto conoscere lei eppure tremendamente golosa!!! Compliemnti per l'idea e la perfetta realizzazione!
RispondiEliminanon so perché ma a me ricorda tanto la Puglia, la mia vacanza dell'anno scorso. buonissimi!
RispondiEliminadavvero una bella ricetta, segnata! Da provare quanto prima!
RispondiEliminaSemplicemente deliziosi e da provare!! Bravissima...Un bacio!
RispondiEliminaDavvero molto originale eda provare.Intanto segno la ricetta.
RispondiEliminaLe foto poi splendide.
Un bacione ,Fausta.
interessante davvero!!!!! adoro poi la marmellata di sanbuco! baci
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