Come tanti di voi sapranno, dalla settimana scorsa è stata inaugurata una nuova rubrica sul settimanale internet di attualità e cultura casearia, Quale formaggio.
CacioRicette è il suo nome e già da qui immagino che abbiate capito tutto!
Si parla di formaggio a 360 gradi, ma non quello trattato industrialmente, bensì di formaggio ottenuto da animali alimentati al pascolo nella stagione estiva e a foraggi naturali in quella invernale, insomma parliamo di qualcosa di veramente sano.
Con me ci saranno anche altre quattro foodblogger (Elisa di Kitty’s Kitchen, Laura di La Signora Laura, Sarah di Fragola e Limone e Sonia di Il pasto nudo) ed insieme ci divertiremo ad interpretare questi deliziosi formaggi, proponendovi settimanalmente una ricetta diversa. Credetemi, è un grande onore per me essere in squadra con loro e soprattutto, trattare questo tipo di prodotti! :-D
Oggi parliamo dello Stracchino Quadro, un formaggio proveniente dalla Valsassina.
CacioRicette è il suo nome e già da qui immagino che abbiate capito tutto!
Si parla di formaggio a 360 gradi, ma non quello trattato industrialmente, bensì di formaggio ottenuto da animali alimentati al pascolo nella stagione estiva e a foraggi naturali in quella invernale, insomma parliamo di qualcosa di veramente sano.
Con me ci saranno anche altre quattro foodblogger (Elisa di Kitty’s Kitchen, Laura di La Signora Laura, Sarah di Fragola e Limone e Sonia di Il pasto nudo) ed insieme ci divertiremo ad interpretare questi deliziosi formaggi, proponendovi settimanalmente una ricetta diversa. Credetemi, è un grande onore per me essere in squadra con loro e soprattutto, trattare questo tipo di prodotti! :-D
Oggi parliamo dello Stracchino Quadro, un formaggio proveniente dalla Valsassina.
Lo Stracchino della Valsassina, chiamato dialettalmente Strachín quáder, è un formaggio da latte vaccino, a pasta cruda, molle, gessato nel sottocrosta, a media stagionatura.
Presenta un sapore leggermente marcato e quasi burroso nel sottocrosta, via via più intenso nelle forme più stagionate. Ha forma di parallelepipedo di 20 centimetri di lato e scalzo di 4 centimetri, con peso tra 1,3 e 1,5 chilogrammi.
La pasta, liquefatta nel sottocrosta e gessata verso il cuore, è di colore bianco all’esterno, progressivamente gialla verso l’interno, e diviene rossastra quando il formaggio è più maturo.
La produzione d’alpeggio dello Strachín quáder presenta alcune particolarità che la differenziano da quella dei caseifici più o meno artigianali.
L'utilizzo di latte appena munto, che al momento dell’aggiunta del caglio ha ancora una temperatura di 32°, l'utilizzo di tecniche e attrezzature tradizionali tramandate da secoli, donano al formaggio un gusto spiccatamente aromatico con una punta di amarognolo, che con la stagionatura tende decisamente al piccante.
La produzione estiva di Strachín quáder è effettuata in tre alpeggi e in un maggengo della Valsassina.
notizie tratte da qui
Proprio le note piuttosto dolci di latte crudo che caratterizzano questo formaggio, mi hanno fatto pensare ad un dessert: si tratta di fiorellini di frolla ripieni di una particolarissima crema allo stracchino quadro, completati dai fichi caramellati che chi mi legge, sa quanto amo...
I fichi caramellati di questa ricetta, sono stati ottenuti con un procedimento diverso da quello che vi ho mostrato qualche giorno fa: non ho caramellato sul gas, ma stavolta ho usato il cannello, quindi ho fiammeggiato lo zucchero direttamente sul fico.
Se volete leggere la ricetta e provare a rifarla, vi rimando QUI!

































un abbinamento davvero interessante! grazie per aver segnalato la ricetta
RispondiEliminaMi piace molto l'idea di quella cremina dolce in purezza, ingentilita dai fichi: a proposito, la tencica di caramelalrli con il cannello è geniale :D
RispondiEliminaCiao Agostina, che dire.....adoro il formaggio con la frutta
RispondiEliminaBuona serata!
Le tue ricette mi lasciano sempre a bocca aperta! Brava Ago...
RispondiEliminaMa che belli che sono! E che buoni con quella cremina. Bravaaaaaaaa
RispondiEliminammh se avessi ancora un pochino di quel fantastico stracchino lo rifarei subito! :)
RispondiEliminaBella la foto e bella l'idea! elisa
divini..uno tira l'atro!
RispondiEliminanon conoscevo affatto questo tipo di stracchino! E guarda che bella ricetta che ci hai fatto...questi fiorellini sono adorabili...in tutti i sensi!!!
RispondiEliminaQuesti tuoi antipasti sono dei veri e propri gioiellini!
RispondiEliminaMi piace molto questi dolci! La tua idea e`stupendo!
RispondiEliminaC'è ne qualcuno ancora...sai e lo sai sono di strada...buon we...ciao.
RispondiEliminaOttima ricetta tesoro e descrizione dettagliatissima per un formaggio che purtroppo non ho mai assaggiato ma visto che adoro tutti i tipi di stracchino, crescenza ecc, questo sono certa deve essere delizioso!! Un bacione e buon fine settimana...
RispondiEliminaChe bococncino delizioso tesoro sono sicura che nn resisterei al primo assaggio farei di sicuro il bis anzi il tris :-)!!Bacioni,imma
RispondiEliminaLa tua ricetta é strepitosa! I fiorellini sono belli da vedere e penso buonissimi da mangiare! Complimenti per il bellissimo blog! Baci.
RispondiEliminaStrepitosi...assolutamente da provare.
RispondiEliminasono bellissimi!
RispondiEliminain bocca al lupo per la nuova avventura
questi fiorellini mi fanno tenerezza... però questo non mi impedirebbe di assaggiarli :-D
RispondiEliminaquesto post, per me, è un capolavoro
A.
Ciao!
RispondiEliminaMeravigliose le tue foto e anche il tuo blog, essenziale e bellissimo.
Da oggi hai una follower in più :)