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Pasqua è dietro l'angolo, quindi quale miglior momento per parlare dei dolci tipici di questo periodo? "Avremmo potuto parlarne anche qualche giorno fa" direte voi...e avreste anche ragione, in effetti, ma il dolcino di cui andiamo a parlare oggi è così buono e semplice da fare, che spero mi perdonerete! *_^
Oggi viaggiamo nel tempo e torniamo indietro di qualche secolo...siete pronti???
Ci troviamo in Sicilia, anno 827: inizia la conquista araba che perdurò sull'isola per oltre 200 anni. Gli Arabi portarono cultura e conoscenza di un Mondo completamente nuovo, ma oltre a questo, introdussero anche tanti loro prodotti, come i pistacchi, il cedro, le arance, le mandorle, i mandarini, ecc.
In Sicilia, invece, si produceva da tempi ancora più antichi, la ricotta...
La cultura araba non ha coperto totalmente quella siciliana, piuttosto l'ha influenzata ed è proprio da quest'unione che iniziò ad essere prodotto un dolce in cui venne racchiuso il meglio di queste due culture: un involucro di pasta frolla, contenente un ripieno di ricotta, che veniva cotto in forno.
Questo dolce era la cassata al forno che poi piano piano nel tempo, si è evoluta nella cassata più ricca e non infornata che conosciamo un pò tutti!
Ci sono anche altre ipotesi riguardo la nascita della cassata: c'è soprattutto chi dice che non è di derivazione araba, bensì latina...personalmente propendo più per la prima ipotesi e credo che per oggi il nostro viaggio possa terminare, ma magari riprenderemo questa storia quando, un giorno spero vicino, parleremo della sorella più elaborata :-D
Con questo dolcino che mi è piaciuto davvero moltissimo, vi auguro una Felice e Serena Pasqua ed un bellissimo pic-nic di Pasquetta! :-D
Oggi viaggiamo nel tempo e torniamo indietro di qualche secolo...siete pronti???
Ci troviamo in Sicilia, anno 827: inizia la conquista araba che perdurò sull'isola per oltre 200 anni. Gli Arabi portarono cultura e conoscenza di un Mondo completamente nuovo, ma oltre a questo, introdussero anche tanti loro prodotti, come i pistacchi, il cedro, le arance, le mandorle, i mandarini, ecc.
In Sicilia, invece, si produceva da tempi ancora più antichi, la ricotta...
La cultura araba non ha coperto totalmente quella siciliana, piuttosto l'ha influenzata ed è proprio da quest'unione che iniziò ad essere prodotto un dolce in cui venne racchiuso il meglio di queste due culture: un involucro di pasta frolla, contenente un ripieno di ricotta, che veniva cotto in forno.
Questo dolce era la cassata al forno che poi piano piano nel tempo, si è evoluta nella cassata più ricca e non infornata che conosciamo un pò tutti!
Ci sono anche altre ipotesi riguardo la nascita della cassata: c'è soprattutto chi dice che non è di derivazione araba, bensì latina...personalmente propendo più per la prima ipotesi e credo che per oggi il nostro viaggio possa terminare, ma magari riprenderemo questa storia quando, un giorno spero vicino, parleremo della sorella più elaborata :-D
Con questo dolcino che mi è piaciuto davvero moltissimo, vi auguro una Felice e Serena Pasqua ed un bellissimo pic-nic di Pasquetta! :-D
La Cassata al Forno
Ingredienti:
Per la pasta frolla
400 gr di farina
200 gr di zucchero
30 gr di farina di mandorle
200 gr di burro
2 uova
2 tuorli
1/2 bustina di lievito in polvere
la scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Per il ripieno
400 gr di ricotta
200 gr di zucchero
70 gr di mandorle tritate molto finemente
100 gr di gocce di cioccolato
5 scorzette d'arancia candite, tritate finemente
Per la pasta frolla
400 gr di farina
200 gr di zucchero
30 gr di farina di mandorle
200 gr di burro
2 uova
2 tuorli
1/2 bustina di lievito in polvere
la scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Per il ripieno
400 gr di ricotta
200 gr di zucchero
70 gr di mandorle tritate molto finemente
100 gr di gocce di cioccolato
5 scorzette d'arancia candite, tritate finemente
Prepariamo la pasta frolla
Miscelare insieme la farina con lo zucchero, la farina di mandorle, il lievito ed il sale. Fare una fontana ed inserire al centro il burro a pezzetti, le uova e la scorza del limone. Impastare velocemente fino ad ottenere un panetto.
Avvolgerlo in un foglio di pellicola trasparente e riporre in frigo per circa un'oretta.
Avvolgerlo in un foglio di pellicola trasparente e riporre in frigo per circa un'oretta.
Prepariamo il ripieno
Lavorare la ricotta con lo zucchero, fino a che quest'ultimo è ben sciolto.
Unire le mandorle tritate, le gocce di cioccolato ed infine l'arancia candita tritata.
Mescolare bene il tutto e mettere da parte.
Unire le mandorle tritate, le gocce di cioccolato ed infine l'arancia candita tritata.
Mescolare bene il tutto e mettere da parte.
Assemblaggio
Imburrare ed infarinare uno stampo di acciaio del diametro di 24 cm.
Infarinare il piano di lavoro, dividere il panetto di pasta frolla in due parti e stenderlo con il mattarello ad un'altezza di 1/2 cm. Rivestire lo stampo con la frolla.
Versarvi all'interno la crema di ricotta e livellare. Appianare la rimanente frolla e ricoprire la superficie del dolce.
Infornare a 180° per 40 minuti.
Una volta sfornato e raffreddato, capovolgerlo sul piatto da portata e spolverizzarlo con zucchero a velo.
Infarinare il piano di lavoro, dividere il panetto di pasta frolla in due parti e stenderlo con il mattarello ad un'altezza di 1/2 cm. Rivestire lo stampo con la frolla.
Versarvi all'interno la crema di ricotta e livellare. Appianare la rimanente frolla e ricoprire la superficie del dolce.
Infornare a 180° per 40 minuti.
Una volta sfornato e raffreddato, capovolgerlo sul piatto da portata e spolverizzarlo con zucchero a velo.
Nota
- Vi consiglio di consumarla il giorno dopo: è molto più compatta ed il gusto ne guadagna! ;-)
- Per ottenere una pasta frolla più raffinata, sostituite lo zucchero semolato con la stessa quantità di zucchero a velo.
- Questa è la mia versione personalizzata: nelle versioni in circolazione non ci sono le mandorle all'interno e nella frolla ed al posto della scorzatta d'arancia, viene utilizzata la zuccata oppure niente.
- Con questa ricetta, la cassata si conserva anche una settimana, se riposta in luogo fresco ed asciutto.
- Per ottenere una pasta frolla più raffinata, sostituite lo zucchero semolato con la stessa quantità di zucchero a velo.
- Questa è la mia versione personalizzata: nelle versioni in circolazione non ci sono le mandorle all'interno e nella frolla ed al posto della scorzatta d'arancia, viene utilizzata la zuccata oppure niente.
- Con questa ricetta, la cassata si conserva anche una settimana, se riposta in luogo fresco ed asciutto.
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English Version
With Easter just around the corner, I thought now would be a great time to share you this recipe of a Traditional Sicilian Sweet: the Cassata al Forno.
I wish you all a very Happy Easter!
I wish you all a very Happy Easter!
Cassata al Forno
Ingredients
For the shortcrust
400 g flour
200 g sugar
30 g almond flour
200 g butter
2 eggs
2 egg yolks
1 / 2 tbsp baking powder
rind of one lemon, grated
a pinch of salt
For the filling
400 g ricotta
200 g sugar
70 g of finely ground almonds
100 g chocolate chips
5 candied orange peel, finely chopped
For the shortcrust
400 g flour
200 g sugar
30 g almond flour
200 g butter
2 eggs
2 egg yolks
1 / 2 tbsp baking powder
rind of one lemon, grated
a pinch of salt
For the filling
400 g ricotta
200 g sugar
70 g of finely ground almonds
100 g chocolate chips
5 candied orange peel, finely chopped
Prepare the pastry
Mix together the flour, sugar, almond flour, baking powder and salt. Make a hole in the center and insert the butter, eggs and lemon rind. Mix quickly to form a dough. Wrap in a sheet of plastic wrap and store in refrigerator for about an hour.
Prepare the filling
Mix the ricotta with the sugar until it's completely melted.
Combine the ground almonds, chocolate chips and the chopped candied orange.
Mix well and set aside.
Combine the ground almonds, chocolate chips and the chopped candied orange.
Mix well and set aside.
Assembly
Grease and flour a steel mold with a diameter of 24 cm.
Flour the work surface, divide the dough in half and spread with a rolling pin to a height of 1 / 2 cm. Cover the pan with the pastry.
Pour in the filling and level. Iron out the remaining pastry and cover the surface of the cake.
Bake at 180 degrees for 40 minutes.
Once baked and cooled, invert on serving platter and sprinkle with powdered sugar.
Flour the work surface, divide the dough in half and spread with a rolling pin to a height of 1 / 2 cm. Cover the pan with the pastry.
Pour in the filling and level. Iron out the remaining pastry and cover the surface of the cake.
Bake at 180 degrees for 40 minutes.
Once baked and cooled, invert on serving platter and sprinkle with powdered sugar.



































Non conoscevamo la cassata al forno, ma è stata una bellissima scoperta, infatti abbiamo salvato la pagina con la ricetta. Non riusciremo a prepararla per Pasqua, ma subito dopo sì. Ti confessiamo che la foto della fetta ci ha completamente presi!
RispondiEliminaBacioni e tanti auguri di Buona Pasqua
Sabrina&Luca
Veramente favolosa!!!
RispondiEliminaNon la conoscevo, interessante! Auguri!
RispondiEliminaTanti auguri per Una serena Pasqua a te e famiglia, la cassata è favolosa, ciao.
RispondiEliminaCiao, bella!
RispondiEliminaMolto interessante la tua ricetta! Ma una domanda: l'hai rovesciata dopo, dallo stampo, vero?
Buona Pasqua anche a te!!
Ciao, meno nota della versione classica, quella al forno quasi quasi ci piace di più, pur non avendola assaggiata!
RispondiEliminaDavvero delicata e morbida, con una frolla croccantiana alle mandorle ed un ripineo di ricotta, canditi e cioccolato....insomma una delizia da provare assolutamente.
Baci baci
Questa mi giunge proprio nuova...
RispondiEliminache delicatezza e che realizzazione perfetta, mio padre che ha origini siciliane credo che capitolerebbe... chissa' se prima o poi andando in italia mi verra' il coraggio di prepararla?! MI ricordero' sicuramente di questa tua ricetta sopraffina! A presto :)
Questo dolcetto è una vera goduria!!! Deve essere buonissimo e le foto rendono proprio bene l' idea di come sia!!! Un ottimo dolce per queste feste!! Un bacione e buona Pasqua!!!
RispondiEliminaa parte che le foto sono assolutamente seduttive e bellissime, questa cassata al forno non la conoscevo ma mi sembra una cosa squisita. che poi secondo me è anche un po' parente della pastiera, grano a parte ovviamente. il tutto andrebbe indagato a fondo, sono bellissime queste indagine stotiche sul cibo, si scoprono cose molto affascinanti
RispondiEliminacomplimenti e buona pasqua!
un favoloso dolce nella sua grande semplicità. La foto sai che mi piace moltissimo? E' così candida... è adorabile.
RispondiEliminaSarò sincera: la cassata è anche buona, altroché... ma questa più semplice mi piace ancora di più, giuro.
grazie per questa antica ricetta :)
e buona Pasqua anche a te Ago :*
TI RUBO QUESTA RICETTA, la preparerò nel pomeriggio! buona Pasqua, e grazie!
RispondiEliminaChe favola questa torta e che belle le foto!!!
RispondiEliminaCarissima, ti auguro una Buona Pasqua.
Un abbraccio
Marilena
Luca and Sabrina: Provatela ragazzi, è davvero un bel dolce! ;-) Tantissimi auguri anche a voi! :-D
RispondiEliminaFrancesca: Grazie Francesca! ;-)
cristi: Auguri anche a te Cristi! :-D
Max: E' troppo buona, vero? Augurissimi anche a te e famiglia! :-D
Oxana: Sì, appena è abbastanza freddina si capovolge! Prima no, altrimenti si rischia di rompere l'involucro ;-)
Bacissimi cara e tantissimi auguri anche a te! :-D
Manuela e Silvia: Sì care sorelline, questa la dovete proprio provare! Credo che vi piacerà, non è un dolce troppo zuccheroso! ;-D
Katia: Sììì che deve venirti il coraggio! E' una torta semplicissima e buona davvero, vale la pena provarla! Felicissima Pasqua cara Katia, come va in questo nuovo Paese? :-*
che delizia!Tanti auguri di Buona Pasqua a te a tutta la tua famiglia!!!!!!!
RispondiEliminaTanti auguri di buona pasqua e...buon appetito !!
RispondiEliminaSara
hai fatto una cassata a forno perfetta!1 cara Ago, auguroni di buona Pasqua e un abbraccio :))
RispondiEliminaQuesta cassata è meravigliosa, dev'essere squisita...chissà che profumi, e che consistenze!Tanti auguri di buona pasqua...anche se ormai è quasi già finita!
RispondiEliminaIl tuo blog è sempre una tentazione.... ma è bello lasciarsi tentare da simili delizie.
RispondiEliminaE questo dolce che racchiude il tempo e l'antica memoria della Sicilia(che già ho apprezzato leggendo Alla tavola di Yasmina) è davvero una poesia.
In ritardo, come al solito, per gli auguri di Pasqua, ti auguro una buona pasquetta.
era un po' che non passavo dalle tue parti e devo dirti che è davvero un piacere degli occhi averlo fatto! Il tuo blog p davvero bello e molto curato e questa cassata al forno...una delizia che in questo momento mi posso solo immaginare...ma magari un giorno proverò! sicuramente è meno dolce della tradizionale, che per certi versi è un po' stucchevole, anche se a me piace moltissimo lo stesso. Un abbraccio e ...buona Pasquetta!
RispondiEliminaCHE MERAVIGLIA!!! BUONA PASQUA E BUON APPETITO!
RispondiEliminanon conoscevo affatto questa ricetta, la trovo straordinaria e ho voglia di provarla! piacere di conoscerti, ti seguirò...bacioni
RispondiEliminaPatrizia: sì Patrizia, è perfetto come dolcino delle feste, ma non solo! ;-)
RispondiEliminaLa Gaia Celiaca: sai che potrebbe anche essere Gaia? Sono in effetti dolci fatti tutti con la ricotta, quindi...chissà! :-)
Anche a me piacciono molto le ricerche storiche sui cibi, ti fanno amare ancora di più ciò che mangi! :-)
fiOrdivanilla: Ciaooo Manu!!! :-D
Io adoro la cassata classica, potrei mangiarne quintali, ma questa qui anche a me è piaciuta ancora di più :-) è delicatissima e deliziosa davvero!
Non ho potuto ancora risponderti al tuo messaggio, ma ti dico che anche io mi ritrovo in una situazione molto simile con mio padre ed uno dei suoi fratelli....te la racconterò, ma intanto ti anticipo che sempre di negozi si tratta ed anche lì concorrenza nello stesso settore...i detti popolari (parenti s...) ci stanno tutti alle volte!
Ti mando un bacione grosso grosso :-*
sweetmaremma: spero che ti sia piaciuta!!! Anch'io l'ho ripreparata per il pranzo di Pasqua ;-)
Marilena: Ciaooo carissima Mari!!! :-D
Spero che tu abbia avuto una gran bella Pasqua!!! Tanti bacioniiii :-***
Federica: Ormai è tardino, ma tantissimi auguri anche a te Fede! :-D
RispondiEliminaFataricotta: Grazie Sara!!! Anche a te! :-D
Sonia: Sapessi quanto mi è piaciuta! da quelle parti fate dei dolci meravigliosi!!! *_* :-D
Claudia: Gli auguri sono sempre ben accetti!:-D Questa cassata mi ha conquistato e non è semplice questo per una golosa, quindi fidati, è buonissima! ;-)
Albertone: :-D Troppo buono Alberto! :-D
Io invece non conoscevo questo libro, lo devo cercare...mi hai incuriosito molto! I cibi che trovo descritti nei racconti, mi affascinano sempre moltissimo, quindi lo leggerò sicuramente!...Comunque hai colto in pieno il senso di questo dolce! ;-)
Acky: Sono assolutamente d'accordo, la cassata classica è assolutamnete meravigliosa, non per niente è uno dei miei dolci preferiti, ma questa qui al forno è ugualmente buonissima nel suo genere! Ho visto reazioni che non avrei mai immaginato, all'assaggio di questa torta...assaggiala davvero, vedrai che goduria! Io intanto progetto di fare l'altra...magari dopo un periodino di dieta! ^______^
Gaijina: Tantissimi auguri anche a te!!! :-D
sulemaniche: Anche per me è un gran piacere conoscerti! :-D Bacioniiii :-D
Cara Ago, spero che tu abbia passato dei giorni piacevoli!
RispondiEliminaIl ripieno di questa cassata è spettacolare!
Complimenti, si vede che hai sangue siculo che ti scorre nelle vene. Con questa ricetta lo diventi sicuramente d'adozione. Sai che io ho fatto la classica versione barocca? La trovi sul mio blog. Brava!
RispondiEliminaMais mais c'est fantastique!!
RispondiEliminaIo non ho mai amato la tipica cassata palermitana pesantazza e mi sono sempre chiesta se ci fosse un altro modo più semplice di gustare quel trionfo di ricotta (da brava siciliana mi sciolgo solo alla vista dei dolci alla ricotta). Ed eccola qui!!
Apprezzo tantissimo il tuo excursus sull'origine del dolce, queste commistioni storico-gastronomiche mi mandano in visibilio!!!!!
ecco è bellissima. e ne immagino il sapore. bravissima come sempre!!!
RispondiEliminaE' sublime : non la conoscevo ed è stata una rivelazione, senza contare che chi l'ha assaggiata non si è fermato ad una sola porzione .....
RispondiEliminaGrazie per il graditissimo regalo Ago :DDD
Agostina, le foto sono bellissime e la ricetta è molto simile ad una Torta di ricotta che faccio anch'io.. La proverò sicuramente!!!!! :P
RispondiEliminaNon la conoscevo mica la storia della cassata al forno...! Grazie tante per aver condiviso queste informazioni e questa splendida ricetta! Un bacione!
RispondiEliminaUna vera meraviglia sia per gli occhi che per il palato! complimenti. ciao
RispondiEliminaMa è bellissima, la Torta, la Foto, i Tessuti, il Piatto. Vien voglia di Famiglia, di Festa, di Buon Cibo e di Bella Tavola. Complimenti, davvero! Sicuramente la proverò, dev'essere eccezionale. Buona giornata e ... grazie!
RispondiEliminaPiù che la cassata che conosco bene e apprezzo, la vera scoperta è il tuo blog! Interessantissimo e proprio ben fatto!
RispondiEliminaTi seguirò con vero piacere e curiosità!
In bocca al lupo per il contest della Molino Chiavazza, per me hai già vinto, bella la ricetta dei maccheroni col ferretto, come contenuto e come esposizione.Bravissima!
A presto!
Ma che delizia hai preparato??Non vedo l'ora di provarla!!
RispondiEliminaCara Ago non sapevo nulla di questa meraviglia ! La cassata 'normale 'non mi piace molto è troppo per me questa invece ci vorrebbe proprio !
RispondiEliminaHello.
RispondiEliminaIs this correct? There are no eggs in the ricotta filling? I would like to make this and wanted to make sure.
Thank you!
Stacey
Hi Stacey!
RispondiEliminanice to meet you! Yes, there aren't eggs in the filling! :-)